Serie A, Spadafora: “Partite in chiaro? Lega e Sky hanno scelto gli interessi economici”

Serie A, Spadafora: “Partite in chiaro? Lega e Sky hanno scelto gli interessi economici”

Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha parlato della situazione legata alla visione in chiaro delle gare di Serie A, in piena emergenza Coronavirus

di Redazione

Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha parlato all’ANSA della situazione e lo scontro con la Lega Serie A e Sky per la trasmissione in chiaro delle partite, vista l’emergenza Coronavirus. Inizialmente il ministro nella giornata di venerdì aveva proposto alla Lega e a Sky la trasmissione in chiaro delle gare di Serie A. La Tv satellitare aveva dato l’ok, ma per motivi di legge la Lega ha detto no alla proposta. Queste le parole di Spadafora: “Dopo attenta valutazione e numerosi colloqui, ho reso noto ai soggetti interessati l’unica possibilità per riuscire, in emergenza, a trasmettere in chiaro le partite di questa giornata allo scopo di evitare assembramenti di tifosi su tutto il territorio nazionale. Fatto salvo il diritto di Sky di trasmettere in diretta ai propri abbonati la partita, c’era la possibilità di diffondere le immagini in differita, liberamente, a tutti gli operatori televisivi interessati, a partire naturalmente dai canali in chiaro del gruppo Sky, ma senza preclusioni. Questo avrebbe superato i vincoli normativi ed evitato qualsiasi successiva diatriba giudiziaria ed economica. Ne ho parlato con tutti, compreso l’ad Maximo Ibarra e il Presidente della Lega Serie A Dal Pino, che potranno confermare, e che non hanno aderito a questa ipotesi per difendere i propri, legittimi, interessi economici. In questo momento di crisi sanitaria c’è chi prova a fare i conti con la realtà e chi purtroppo si limita a fare i conti“.

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