Pussetto e il suo “anno strano”

Pussetto e il suo “anno strano”

In un’intervista per il canale Youtube del Watford, Ignacio Pussetto ha parlato del suo trasferimento al Watford dove, solo due mesi dopo, si è ritrovato isolato a causa delle restrizioni per il coronavirus

di Redazione

In un’intervista per il canale Youtube del Watford, Ignacio Pussetto ha parlato del suo “anno strano” dopo essersi trasferito dall’Udinese al Watford in inverno e dove solo due mesi dopo si è ritrovato isolato a causa delle restrizioni per il coronavirus: “È stato davvero un anno strano perché mi sono trasferito in un nuovo club e ho debuttato in un modo che non avrei mai immaginato”, ha detto, parlando del suo intervento a fine partita sulla linea di porta che ha fatto guadagnare agli Hornets un punto contro il Tottenham.

“Fortunatamente sono stato in grado di integrarmi rapidamente nella squadra, soprattutto con i compagni che parlano la mia stessa lingua, ma cerco comunque di interagire il più possibile anche con i ragazzi che parlano inglese. Mi manca allenarmi con loro, siamo come una famiglia”.  

“Penso che la cosa più positiva di questo periodo sia stata la possibilità di trascorrere più tempo a casa con la mia ragazza e il nostro cane”, ha aggiunto il giocatore parlando del periodo di isolamento.  “Ma mi manca la routine, le cose che sono abituato a fare. Non avrei mai immaginato che un virus avrebbe colpito a livello mondiale e causato tutto ciò, questo però ci fa capire quali sono le cose importanti della vita e che dobbiamo goderci quello che abbiamo “.

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