AIC, Calcagno: “La situazione non ci deve mettere apprensione”

AIC, Calcagno: “La situazione non ci deve mettere apprensione”

Il vicepresidente dell?AIC, Umberto Calcagno ha parlato della ripartenza della nuova stagione del campionato di Serie A 2020/2021

di Redazione

Il vicepresidente dell’AIC, Umberto Calcagno ha parlato della partenza della nuova stagione calcistica 2020/2021. Queste le sue parole ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “L’idea è stata condivisa con tutte le componenti che hanno ritenuto idoneo far riprendere il massimo campionato appena dopo la metà di questo mese. In una prima ipotesi si era parlato del 12 settembre, ma abbiamo chiesto che fosse concessa una settimana in più perché, dopo il lockdown e un periodo molto intenso per finire la stagione, era preferibile dare ulteriori sette giorni di riposo. Lo slittamento della passata stagione ha lasciato il segno anche su quella che sta per iniziare ma oggi arriviamo tutti più preparati per affrontarla nella maniera migliore. Sapere già in partenza che ci saranno tanti impegni vuol dire che le rose saranno allestite in maniera diversa, fermo restando che il mantenimento della regola delle cinque sostituzioni potrà essere un buon aiuto e dare respiro alla gestione della partita e dello spettacolo in campo“.

Molte le problematiche da affrontare, ma la stagione riparte
Le questioni riguardanti retribuzione e prolungamento dei contratti sono state gestite con la giusta dose di buon senso. Ora, con altrettanto buon senso, abbiamo l’occasione per affrontare tematiche che vanno dalla riforma dei campionati a quella dei calendari. Si dovrà capire innanzitutto che gli impegni per i calciatori, soprattutto per i top player, non potranno andare oltre un certo limite: ne stiamo anche parlando a livello di sindacato mondiale con la Fifpro“.

Tanti calciatori positivi al Covid-19
La situazione non ci deve mettere in apprensione. Siamo, e continuiamo ad essere, i primi a volere la massima garanzia di sicurezza possibile. Sapevamo che al ritorno dalle vacanze il numero dei positivi sarebbe cambiato ma non vedo allarmismi e credo che saremo attenti, come sempre, a valutare la situazione di settimana in settimana”.

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