Serie A, Dal Pino: “Tifosi allo stadio? Vogliamo fare la cosa giusta”

Serie A, Dal Pino: “Tifosi allo stadio? Vogliamo fare la cosa giusta”

Il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino ha parlato in vista della stagione 2020-2021 e dell’annata difficile appena terminata

di Redazione

Il presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino ha parlato della stagione sportiva che verrà e delle difficoltà incontrate nell’annata appena terminata. Queste le sue parole ai microfoni di The Athletic: Voglio riportare la Serie A ai suoi fasti, alla sua vecchia gloria. Il momento migliore della stagione è stato vedere la gioia dei giocatori che hanno vinto lo scudetto. A quel punto abbiamo pensato di avercela fatta“.

Episodi di razzismo
Vogliamo sradicarlo. Posso garantire che elimineremo tutti i comportamenti discriminatori“.

Ritorno dei tifosi negli stadi
Dieci giorni fa mi chiedevo come potessero essere aperte le discoteche o le sale da concerto, ma non si potessero far entrare 5.000 tifosi, uno ogni otto sediolini, nello stadio della Juventus per vedere la premiazione scudetto. Il nostro governo è molto cauto, ma anche noi vogliamo esserlo. Soltanto, vogliamo fare la cosa giusta, che non può essere soltanto essere cauti“.

Stadi di proprietà e la loro importanza
Sono al fianco di Rocco Commisso e di tutti gli altri proprietari che stanno lottano contro la burocrazia per investire negli stadi. Abbiamo una possibilità unica e non possiamo sprecarla“.

Obiettivo media company
In passato, la Serie A ha lavorato con agenzie e intermediari, non capisco quale sia il valore di un comportamento del genere. Dobbiamo tenere le nostre risorse in casa, non ho dubbi. Devo solo capire se i club vogliono farlo da soli o con l’aiuto di un private equity, che sarebbe la mia idea privilegiata. In tempi come questi, avere stabilità finanziaria e accesso a un network globale è senza prezzo“.

Offerte sui diritti Tv
Eravamo in una situazione nella quale Sky non pagava e noi non giocavamo. Siamo passati dal fatto che Sky Italia volesse rinnovare il contratto con un 20 o un 10% in meno, alle nuove iniziative di cui parliamo ora, in cui sembra che potremo controllare il nostro destino. Ho una grande fiducia nelle OTT e il nostro CEO dovrà lavorare su tante cose con la mentalità di una media company, una cosa che oggi non fa parte delle caratteristiche della nostra lega“.

La Serie A che verrà nei prossimi anni
Dobbiamo raddoppiare il nostro fatturato, potremmo riuscirci in sette od otto anni. Nella mia testa, è fattibile“.

Campionato poco competitivo
Se guardiamo ad altri campionati, l’ultima stagione di Serie A è stata piuttosto bilanciata per i distacchi nei primi posti. Il mio augurio è che col passare del tempo diventi sempre più interessante per chi voglia investire in questo sport. A quel punto, aumenterà anche la competitività. Ne approfitto per dare il benvenuto a Dan Friedkin: una persona carismatica, un grande imprenditore, che sono sicuro farà bene. Per trasformare la Serie A nel campionato numero uno al mondo ci vorrà del tempo, ma se faremo le cose per bene potremo accelerare“.

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