Ne danno il felice annuncio un numeroso gruppo di sostenitori bianconeri: il 3-5-2 con il mediano davanti alla difesa è morto per manifesta impossibilità di utilizzarlo

Nato nella stagione 2010/11 dall'idea di Francesco Guidolin, compresa la variante 3-5-1-1, il modulo aveva ragione d'esistere grazie soprattutto a degli interpreti fenomenali, su tutti la coppia del secolo Sanchez-Di Natale, le coppie di laterali Basta-Isla e Armero-Asamoah ed un centrocampo super formato dai vari Pinzi, Inler eccetera.

Con il passare degli anni e le cessioni dei giocatori più forti, il 3-5-2 ha contratto una malattia inguaribile, causando una lenta e lunga agonia di dolore nei tifosi bianconeri, ma la diagnosi era ormai certa da tempo, carenza di gioco, di realizzazioni, ed una difesa immunitaria abbassata.

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C'è chi ci ha provato in tutti i modi a tenerlo ugualmente in vita, il primo è stato Stramaccioni, convinto fosse solo un male di stagione, lo ha riproposto non tenendo conto dei sintomi che si stavano manifestando già dall'anno precedente, l'ultimo di Guidolin. Il secondo è stato Colantuono, incurante di tutte le analisi effettuate che dimostravano la sua inadeguatezza, ha voluto fare di testa sua, rimettendoci lui stesso.

Ormai il 3-5-2 era diventato uno zombie, un morto che cammina.

La notizia serpeggiava già da domenica mattina, la conferma è arrivata un'ora prima di Sassuolo-Udinese, il 3-5-2 è morto. Finalmente.

C'è voluto Luigi De Canio da Matera per mettere fine a questo tormento, con una mossa semplice ed intuitiva se n'è sbarazzato definitivamente: il trequartista e due mezzali.

Sorpresa, stupore ma soprattutto gioia le sensazioni provate dai tifosi bianconeri, che parteciperanno numerosi al suo funerale.

Pace all'anima sua.

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