Di Natale, come Giovinco se se ne vanno è anche per quattrini. Per Totò se non viene accontentato, lui approfitta della situazione per andare a finire la carriera dove gioca più rilassato e con un ingaggio sicuramente più elevato. Non dico che sia normale, ma è una consuetudine diventata nel nostro calcio. Un'altra perdita del calcio italiano: l'unico che ha fatto qualcosa di serio risale agli anni '60, quando Franchi aveva di fatto tolto gli stranieri. In coppa e in campionato potevano solo giocare solo due stranieri, sono con gli stranieri si è iniziato a incassare. Non è possibile avere squadre anche all'estero dove girare tanti stranieri. E intanto i nostri campioni se ne vanno. E' triste, una volta il calcio è all'altezza.

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Se va via Totò rimangono Totti e Pirlo, il resto dov'è? La qualità è sparita, le società non si rendono conto che senza tecnica che sorregge non si va lontano.

Su Quagliarella dico che gli acquisti li fanno i procuratori e non l'allenatore: o uno è come Mourinho e ottiene quello che vuole, oppure sono i presidenti con procuratori a fare gli affari. Non ci sono santi che tengano.  Questo il povero Stramaccioni non lo può dire. Da anni, oramai è così: sono i procuratori a comandare il calcio.

Tarcisio Burgnich ©Mondoudinese

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