Quando si fanno esperimenti con nuovi giocatori non è facile ottenere subito risultati: l'Udinese è giovane come media età, Stramaccioni ha fatto molto bene. Rinnovare non è mai facile, serve fare famiglia come si dice, fino a quel punto serve lavorare per amalgamare tutto. Con questa squadra il futuro dev'essere roseo però.

Guidolin, dopo un lungo periodo, era logico che un ciclo fosse finito: anche all'Inter è capitato con Foni dopo Herrera. Ci è voluto tempo per rivincere dopo Herrera. Quando hai la pancia piena ti siedi un po', è umano. Il calo che c'è stato dopo tre anni ottimi è fisiologico, l'allenatore dopo tanti anni diventa 'pesante' anche per i giocatori che non trovano più stimoli. Per cui il cambio è stato ovvio, serve una scintilla per riaccendere una squadra.  Mentre prima ognuno pensava per sé stesso, ora tutti cercano di meritarsi il posto.

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Guidolin in nazionale? In Italia sono tutti allenatori, la nazionale è una brutta bestia anche perché non ci sono grandi giocatori. Purtroppo mancano gli italiani. Mancano soprattutto i campioni in ogni reparto. Guidolin certamente meriterebbe il posto, ma purtroppo faticherebbe a trovare anche lui i giocatori che fanno la differenza.

Nel '68 si è vinto l'Europeo perché sono stati eliminati gli stranieri. Poi negli anni '70 altre soddisfazioni fino al Mondiale '82, la più bella nazionale di sempre. Ricordo Conti, ha fatto vincere l'Italia e oggi ad esempio mancano le ali che dribblano. L'era di Sacchi ha portato a questo, movimenti con tanti passaggi e poche intuizioni. Anche l'Udinese ha sofferto e sta soffrendo questo aspetto: l'allenatore non ha una squadra che può imporre il gioco e fa con quello che ha disposizione. Lo fa bene però!

Tarcisio Burgnich©Mondoudinese

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