Pordenone, Misuraca: “Non siamo in crisi, ci serve una vittoria: è la medicina migliore”

Pordenone, Misuraca: “Non siamo in crisi, ci serve una vittoria: è la medicina migliore”

Le parole del centrocampista neroverde prima della sfida col Chievo. “In mezzo siamo tanti: è uno stimolo per dare ancora di più”

di Redazione

La tensione c’è, ma è positiva, figlia del desiderio di ritrovare la vittoria, che rimane la medicina migliore. Il centrocampista del Pordenone Gianvito Misuraca è intervenuto in conferenza stampa due giorni prima della sfida contro il Chievo, in programma alle 15 di domenica al Friuli.

La mezzala non ritiene che il Pordenone sia una squadra in crisi. “Dobbiamo ripartire dalle prestazioni – ha detto -, che danno punti. Ci serve una vittoria, è la medicina migliore: la strada è quella giusta, abbiamo fatto buone prestazioni, ma non è arrivato il successo“.

“L’impegno – ha proseguito Misuraca – è sempre massimo. Tensione? C’è, è normale, specialmente in un gruppo che, sotto la guida di Tesser, non aveva mai perso o pareggiato così tante partite. Paura ce n’era di più a inizio anno, oggi che abbiamo 36 punti ce n’è meno. E’ giusto averne, ma anche gli avversari ci temono”.

Quindi, le considerazioni sul prossimo match. “Contro il Chievo sarà una partita difficile. Quale potrebbe essere la chiave? Non lo so, probabilmente i duelli individuali, visto che giochiamo con lo stesso modulo. Avevamo preparato bene anche la partita di Benevento”.

La forza del Pordenone rimane il gruppo. “Sicuramente è il nostro valore aggiunto, ma credo sia così per tutte le squadre che ottengono un certo tipo di risultati – ha evidenziato il centrocampista neroverde -. Il nostro concetto di gruppo non verrà mai a mancare, si è visto nella prima parte di stagione”.

La concorrenza a centrocampo non lo spaventa. “In mezzo siamo tanti: abbiamo già dimostrato che chiunque vada in campo fa il suo, da me che sono qui da anni a Tremolada che è arrivato da poco. E’ uno stimolo per dare ancora di più.

“All’andata contro il Chievo, anche se in nove per quaranta minuti, si vedeva che avremmo fatto risultato: da lì è iniziata una serie positiva importante. Anche nel ritorno sarà la partita della svolta? Non credo che abbiamo bisogno di svoltare: non siamo in crisi. Il nostro obiettivo è fare dieci punti il prima possibile per conquistare la salvezza. Poi si vedrà”.

Massimo Pighin

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