Le parole dell’ex attaccante bianconero ai microfoni del Messaggero Veneto.
ESCLUSIVA | Zaniolo ai nostri microfoni! l’intervista completa
L’ex attaccante dell’Udinese, David Di Michele, in un’intervista rilasciata ai microfoni del Messaggero Veneto, si è espresso sulla società friulana e sulle scelte di mercato della dirigenza bianconera. Di seguito le sue parole.
La trattativa Zaniolo: "Era doveroso tenerlo e se la società ha fatto lo sforzo è perché ha intravisto in lui la volontà di ritornare a buoni livelli, come poi il campo ha dimostrato. Tuttavia, per rialzarsi a Zaniolo serviva anche un ambiente funzionale e Udine si è dimostrata ideale. Piazza, tifosi, società, allenatore, e ci metto pure Inler nel suo ruolo, hanno evidentemente fatto sentire a casa il giocatore. Sono aspetti che i Pozzo hanno sicuramente considerato prima di decidere di trattenerlo, convinti che il ragazzo possa puntare anche al ritorno in Nazionale.
Tuttavia, sono sicuro che la società ha già in mano il sostituto di Atta. Adesso però non bisogna fermarsi, ma proseguire la costruzione dell'Udinese puntando a non perdere pezzi da novanta".
Il futuro di Kristensen e Solet: "Se proprio dovesse partirne uno io sacrificherei Kristensen perché il danese è bravo nella marcatura sull'uomo, ma Solet è più abile nella costruzione del gioco palla al piede. E sul mercato ne trovi pochi come Solet e molti come Kristensen".
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